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La nobildonna coraggiosa che sfida le regole 

Aspra di Boccasole è una fanciulla nobile, sensibile e molto colta. Non è però, come succede sempre alle protagoniste delle fiabe, una giovane di rara bellezza: i suoi occhi sono troppo grandi, la sua bocca enorme, le mani lunghe lunghe e il suo pallido incarnato è segnato da una grande neo in mezzo alla fronte. Fosse tutto qui, un bel colpo di bacchetta magica e i suoi nobili genitori potrebbero stare tranquilli. Invece, cosa ben più grave, Aspra possiede un carattere acido come il suo nome, non vuole sposarsi e dare un erede al suo casato e respinge tutti i pretendenti che arrivano al castello, ingolositi da una dote favolosa. Lei preferisce studiare e conoscere il mondo. 
La protagonista, nel racconto che dà il titolo al bel libro delle Nuove Edizioni Romane Aspra di Boccasole è dunque una nobildonna ribelle e coraggiosa che riuscirà con la sua ironia a capovolgere le leggi della convenzione portando una ventata di novità in un mondo favoloso ma stantio. 
Anche le altre fiabe uscite dalla penna di Adriana Merenda, insegnante di letteratura italiana e studiosa di antiche tradizioni, riecheggiano l’epopea cavalleresca raccontando di menestrelli imbroglioni e di romantiche principesse, di duchi bianchi e principi neri che per un nonnulla si sfidano a duello. Il meccanismo di questi racconti viene però dall’autrice smontato e ricomposto più e più volte: ecco che nella prima versione Gonzo di Gonzaga e il suo quasi omonimo Gonzo di Magonza litigano per una precedenza e il loro alterco dà origine alla guerra di Trent’anni. Nella seconda i due si accordano grazie all’intervento di una bella giovane e il litigio finisce in un matrimonio.
Aspra di Boccasole, illustrato da Pia Valentinis, è un libro di fiabe che può essere apprezzato dai nove anni in su . 

Luisella Seveso, "Il Giorno", 22 settembre 1996